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AREE DISMESSE

aree industriali dismesse

La problematica del risanamento dei siti inquinati da attività produttive che originano dalla dismissione di aree industriali interessa pesantemente le maggiori aree urbane italiane.

Le criticità emergono dall’intreccio di problemi ambientali, economici e normativi, che condizionano notevolmente la sostenibilità degli interventi e, conseguentemente, la loro attuazione.

Le occasioni di sviluppo sono legate al riuso delle aree, spesso collocate in posizioni divenute strategiche nel quadro urbano e altrettanto spesso occasione prive di alternative per lo sviluppo edilizio.

In passato l’evoluzione dei mezzi di trasporto aveva svincolato la nascente industria dalla necessità di doversi collocare in prossimità delle fonti di materie prime e di energia, consentendole di privilegiare la città come luogo dove insediarsi. Le città sono quindi cresciute in tempi e dimensioni eccezionali (rivoluzione industriale), il più delle volte espandendosi disordinatamente e con infrastrutture inadeguate, formando quartieri periferici degradati. Questo sviluppo disordinato delle città ha successivamente determinato il fenomeno dell’abbandono delle originarie aree industriali a favore di localizzazioni più favorevoli dal punto di vista della accessibilità e della conflittualità con il tessuto urbano, divenuto ormai non più in grado di sostenere l’impatto di attività che sono causa di traffico e di inquinamento.

Si è dunque assistito all’uscita delle attività produttive dalle città, ma ciò non è stato sufficiente ad eliminare l’impatto negativo che queste hanno lasciato sull’ambiente. Permangono infatti i postumi di tale situazione dovuti alla presenza, nelle aree da loro occupate, di sostanze inquinanti di varia natura e pericolosità con i conseguenti rischi di contaminazione di suolo, sottosuolo, acque di falda e di superficie, potenzialmente presenti in tutte le attività produttive cessate.

Di questa situazione ne hanno fatto un oggetto di interesse privilegiato i soggetti a cui compete la tutela dell’ambiente e della salute umana, per evitare che la contaminazione possa procedere provocando danni maggiori.